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Profilassi antimalarica: si o no?

Siete pronti per un bel viaggio in qualche meta esotica, ma un dubbio vi tormenta: fare o non fare la profilassi antimalarica? Purtroppo alcuni dei posti più belli del mondo sono a rischio malaria e noi viaggiatori dobbiamo decidere se è il caso di prendere determinate precauzioni. Ci sono diversi farmaci per la prevenzione della malaria e variano a seconda dei ceppi esistenti, tuttavia è bene sapere che la profilassi non riduce il rischio allo 0% poichè non esiste un vaccino per prevenire la malaria. Questo comporta che anche chi decide di prendere il farmaco deve comunque seguire una serie di accorgimenti utili ad evitare di essere punto dalle zanzare (come ad esempio l’uso di spray repellenti).

Come tutti i farmaci, quelli per la malaria hanno possibili effetti collaterali e in più sovraccaricano molto il fegato. Proprio per questo motivo alcuni viaggiatori preferiscono limitarsi alla sola prevenzione “meccanica” con l’uso di repellenti ad alto contenuto di deet e coprendosi di più all’alba e al tramonto quando le zanzare sono più attive.

Per quanto riguarda le controindicazioni particolarmente negative di alcuni antimalarici, la peggiore reputazione ce l’ha sicuramente il Lariam (Meflochina). Un farmaco spesso prescritto perchè costa poco ed è mutuabile, ma che è tra quelli meno tollerati dalla maggior parte delle persone. Al contrario del Malarone (Atovaquone/Proguanile) che costa il doppio, ma che ha decisamente una minor incidenza di effetti collaterali.

Ovviamente la scelta di prendere o non prendere il farmaco è del tutto soggettiva, sicuramente sarà consigliata dal medico (in genere fanno abbastanza terrorismo sull’argomento, nonostante la malaria sia eventualmente curabile), ma comunque può essere valutata in base al grado di rischio della zona in cui state per recarvi.
Potrebbe essere utile consultare una cartina con evidenziate le varie zone e relative fasce di rischio, potete trovarne una sempre aggiornata sul sito viaggiaresicuri.it

In ogni caso, che decidiate di fare o non fare la profilassi, un potente spray anti zanzara è la prima cosa che dovete mettere in valigia. I più efficaci sono quelli a base di deet (dietiltoluamide), che durano 4-8 ore e sono più resistenti al calore rispetto ad altri prodotti. Ancora più efficaci sono i repellenti comprati direttamente sul posto, posso dire per esperienza personale che in genere sono più potenti e specializzati ad annientare le zanzare locali. Ricordo ancora quello che comprai in Cambogia, aveva un’odore talmente forte da far scappare una qualsiasi forma di vita!

Un accorgimento ulteriore per tenere lontane le zanzare (ma anche altri tipi di insetti striscianti e volanti), è l’utilizzo di repellenti per i vestiti a base di peredrina. Molto efficace è il rinomato Biokill, il nome già dice tutto! Una volta spruzzato sulle superfici o sui vestiti, la sua efficacia dura mediamente 2-3 settimane. Considerando che una buona parte delle punture può avvenire attraverso i vestiti, è senz’altro un’ottimo alleato.

In sintesi, la prima prevenzione contro la malaria è quella meccanica, con tutti i vari accorgimenti elencati sopra (repellente con deet, peredrina sugli abiti, maniche/pantaloni lunghi all’alba e al tramonto). Se poi la zona in cui stiamo andando è particolarmente ad alto rischio e seguire la profilassi antimalarica può farvi stare più tranquilli (e non farvi venire le paranoie appena vedete una zanzara)…..fatela. Se invece la zona è a basso rischio, potrebbe essere una buona idea preservare la salute del vostro fegato!

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